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Selfie-coach

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Il Selfie-coach è una valutazione situazionale che esplora l’atteggiamento di una persona o di un gruppo di fronte a una situazione ben definita. Risponde a una domanda semplice: «Come affronta questa situazione?»

Poiché il nostro atteggiamento può cambiare da una situazione all’altra, il Selfie-coach non cerca di rinchiudere una persona in un profilo di personalità. Permette di capire che cosa è in gioco qui e ora, poi di osservarne l’evoluzione nel tempo per sviluppare la lucidità e facilitare gli adattamenti.

La Casa dei Meta-Forts: rappresentazione grafica dell’atteggiamento di fronte a una situazione

Esempi di utilizzo

  • Management
  • Selezione del personale
  • Gestione dei conflitti
  • Motivazione
  • Definizione degli obiettivi
  • Gestione del cambiamento
  • Qualità delle relazioni
  • Coesione del team
  • Comunicazione
  • Parlare in pubblico...

La genesi dell’approccio Selfie-coach

Conoscere la propria personalità non basta per capire come reagiremo qui e ora. Essere lucidi sulla situazione e sul proprio impatto è la chiave che cambia tutto.

A seconda della posta in gioco, del contesto, delle persone presenti o del nostro livello di energia, il nostro atteggiamento può cambiare profondamente. Il cambiamento è immediato e può modificare all’istante le nostre motivazioni, le nostre emozioni, i nostri valori e i nostri comportamenti.

Rendere visibile ciò che è in gioco

Il Selfie-coach si basa su due principi collaudati: il palazzo della memoria per memorizzare il metodo e la visualizzazione per facilitare la sperimentazione dei diversi atteggiamenti.

È così che è nata la rappresentazione grafica dell’atteggiamento sotto forma di pianta. Spostarsi mentalmente all’interno di questa casa facilita i cambiamenti e la loro messa in pratica.

Sei ritratti di donne e uomini con atteggiamenti diversi

Semplice, senza essere semplicistico

La scelta è stata quella di semplificare l’uso del fondamento principale del Selfie-coach, la teoria dell’inversione del professore di psicologia Michael Apter, senza impoverirne la finezza. I quaderni di debriefing offrono così ai professionisti dell’accompagnamento un quadro chiaro e rassicurante per utilizzare le diverse valutazioni.

Anticipare o reagire

L’approccio risponde a due esigenze.

Strategica: anticipare una situazione futura e prepararsi ad affrontarla.

Reattiva: capire che cosa è in gioco in un dato momento e adattarsi.

L’ambizione del Selfie-coach

Rendere accessibile una lettura approfondita dell’atteggiamento per anticipare con precisione, reagire con efficacia e agire al momento giusto.

Le valutazioni Selfie-coach sono state ideate da coach che hanno ricoperto ruoli di management.

Il Selfie-coach si fonda principalmente sulla teoria dell’inversione dello psicologo Michael Apter. L’approccio traduce i suoi concetti in un metodo visivo, pragmatico e operativo, pensato per essere facilmente utilizzabile in situazioni concrete.

Che cosa mette in luce il Selfie-coach

Motivazioni

  • Ricerca prioritaria.
  • Motivazioni presenti.
  • Mobilità.
  • Facilità di accesso.

Emozioni

  • Emozioni consce e inconsce.
  • Emozioni ricercate.
  • Sentimenti racket.
  • Lucidità emotiva.

Valori e rappresentazioni

  • Valori.
  • Conflitti di valori.
  • Bias cognitivi.
  • Percezione di sé.

Comportamenti

  • Comportamenti attivati.
  • Spinte.
  • Procrastinazioni.
  • Accettazioni / rifiuti.

Risorse

  • Energia.
  • Stress.
  • Resilienza.
  • Capacità di cogliere le sfumature.

Coerenza

  • Validità dei risultati.
  • Coerenza delle risposte.
  • Allineamento emozione / mente / comportamento.
  • Atteggiamento complessivo.

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